Di domenica.

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E niente, succede così all’improvviso, una specie di raptus: stavo consultando calendario, orario treni e sistemazione alberghiera per il mio weekend a Napoli, il cuore già felice per questo ritorno ad una città che, per una genetica non codificata, è nel mio DNA da ancora prima di averla conosciuta. 

Pensi a Napoli e non puoi non evocare, immediatamente, il colore del mare ed il sapore fragrante della frittura, dal cervello inizia ad arrivare un segnale chiaro: stasera, davanti alla televisione per la puntata speciale de Il Segreto, ci vorrebbe una cartuccella di pesce fritto.

Certi segnali non vanno trascurati: sacrifico un calamaro bellissimo che avrebbe potuto essere una cavia perfetta per replicare una ricetta della cheffa Stefania Corrado – so che lei avrà indulgenza – e rischio la vita con la mandolina più ostica del mondo per dare dignità a tre patate piccole e pure un po’ gibbose e la ‘linea’ è pronta.

 Olio caldo sul fuoco, un po’ di farina di mais per una crosticina croccante e via.

Gli anelli si sono dorati alla perfezione, il ciuffetto del tentacolo era felice ed accartocciato al punto giusto, le veline di patata della Val d’Aveto non mi hanno tradito e si sono comportate benissimo. 

Una micro porzione di salsa tartara, niente sale sulla frittura, e per stasera la cena è servita: per la vista su Mergellina devo attrezzarmi meglio, ma il sapore del mare c’è! Adesso, si tratta solo di fare il conto alla rovescia per il viaggetto partenopeo. 

   
 

Di già??!

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Dopo due anni dall’acquisto – me lo ero regalato per il mio 51mo compleanno- riesco a trovare il tempo di andare oltre la copertina di questo bellissimo “Knife and Fork”, dal sottotitolo Visual identities for restaurants, food and beverage, che avevo visto in un articolo di Mariachiara Montera e che, con mille rotture di scatole e di peripezie, la allora mia libraia perfetta preferita Claudia Fredella mi ha procurato quasi in tempo reale.

E dopo non meno di cinque anni mi preparo una mezza tazza di cioccolata fondente all’arancia con un magico cubetto donatomi da una amichetta pasticcera di cui sentiremo presto parlare in giro.

Inizia la fase del recupero di tempo per le montagne di arretrati tenuti all’angolo!

Ed allora, chiaro che un vero post, prima o poi, salta fuori.  

Per adesso, buon anno!  Chi recupera il primo dell’anno, recupera tutto l’anno.

 

Meglio tardi che mai?

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Promesso: dal 2016 mi dedico con (più) assiduità a questa creatura così trascurata del blog.

Promesso davvero, anche perché ho davvero molte cose da condividere, sennò che soul sharing è?? 

Per adesso: auguri a tutti. Ci vediamo prestissimo, qui. 

 

La parola a Maurizio Colombo. Vice Presidente del Gruppo Sapio

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Premio Sapio


maurizio-colomboSALUTE: INNOVAZIONE DELLE TECNOLOGIE MA ANCHE DEI SERVIZI

Il Sistema Sanità si trova oggi in una fase di profondo cambiamento e, da più parti, viene richiamata la necessità di nuovi modelli di gestione e di cura. L’innovazione di prodotto è ancora sufficiente?  La risposta è no: servono nuovi modelli che riescano a soddisfare rapidamente tutti i bisogni del paziente, assistendone l’intero e personale percorso di cura, che siano perfettamente adeguate alle esigenze dei professionisti del settore e che garantiscano, allo stesso tempo, una maggiore sostenibilità economica al sistema sanitario nazionale.
Un’assistenza sanitaria di qualità è un diritto fondamentale riconosciuto, ma l’aumento della richiesta di servizi sanitari scaturito dall’invecchiamento della popolazione, l’impatto delle malattie croniche e bilanci sanitari sempre più ristretti hanno portato i sistemi sanitari dell’UE a fronteggiare grandi  sfide.
Nel settore della Sanità, quindi, la necessità di “cambiare” direzione e velocità è reale ed evidente; è necessario tuttavia…

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Le due anime.

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  Non c’è che dire, nulla riassume meglio la doppia anima dell’avvocuoca più di questi due magneti.

In questi giorni sono in missione speciale a Tuttofood 2015 e quella parte di avvocato che ancora non ha ucciso il Bardo per mano di Enrico IV lo sta sopprimendo la fatica di essere ubiquitariamente divisa tra foro e fiera. 

 
Ma la parte di me che sopravviverà è pronta a condividere scena e retroscena di questi giorni😄, per cui :stay tuned! 

Eccomi qui!

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Alla fine, ce l’abbiamo fatta: il nipote più cool del globo terraqueo è riuscito a risolvere TUTTI i problemi che quello stupido provider ha provato a seminare sulla gestazione di questo sito, ma siccome nessuno può competere con quel genio del Mostro Grande Nipo …abbiamo vinto noi: e siamo “nati”.

Adesso, cercherò di crescere in autonomia, ma dovrete portare pazienza, qualche sgambetto informatico è di certo lì dietro l’angolo ad attendere a gamba tesa il mio passaggio: nel caso, preparate i cerottini coi pupazzetti – io li colleziono dal 1981, quando in Italia nessuno aveva mai neppure immaginato che esistessero –  ed un po’ di acqua ossigenata per i primi soccorsi. Poi, ciò che non uccide fortifica…e prenderò la mano.

La settimana prossima sarò ubiquitariamente divisa tra lo studio e Tuttofood 2015, e poi ci sono i finger food da preparare per la comunione di Luca ed il compleanno vegano di Serena e la cena dei compagni di Vinoir…insomma, un sacco di carne sul fuoco e nessuna previsione di riposo! Però una capatina qui sul blog, ogni tanto, fatela lo stesso, magari ci scappa una foto.

Buon Primo Maggio a tutti dalla “neonata” Premiata Ditta avvocuoca.it!

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